mercoledì 1 luglio 2015

San Vito al Tagliamento, in Friuli

Del mio primo soggiorno in Friuli, nel '75, ricordo i dipinti  dell'Amalteo  nei duomi e nelle chiese, il Cabernet di Maniago, Sequals, il paese di Carnera, le casette tutte uguali di Vajont, i campanili altissimi.

Ero militare a Trento quando, una sera del Settantasei, udimmo un tremendo boato. Eravamo  in pizzeria, uscimmo in strada trafelati, inseguiti da un giovanissimo cameriere che, equivocando, sospettava non volessimo pagare il conto.
L'epicentro di quel terremoto che percepii a distanza era in  Friuli dove interi paesi furono rasi al suolo ed i lutti furono tantissimi.
Sappiamo come quel popolo ferito ma fiero ricostruì ogni edificio pietra su pietra, casa su casa.
Andrò, forse un giorno, a Gemona a vedere il duomo rifatto tale e quale.



Raggiungo ora San Vito al Tagliamento che è mezzogiorno passato, ed il cielo minaccia la pioggia che puntuale arriverà.  Le mura, le torri, il Tagliamento sono fin più belli sotto la pioggia battente.
Mi rifugio nelle chiesetta di Santa Maria dei Battuti dove eccelle l'arte di Pomponio Amalteo. Attraverso di corsa la piazza per entrare in Duomo dove operò il Bellunello.




Esco da un buon ristorante e mi incammino a vedere le mostre in  Castello ed in San Lorenzo, mentre spunta, tra le nubi,  un primo pallido  sole.


Qui a San Vito, Giada ha ottenuto il 2° posto al Premio Grafite 2015.Eccovi l'illustrazione premiata, dal titolo "Il vecchio e la Fata", ispirata ad una fiaba di "Le mille e una notte".


25 commenti:

S. Oró ha detto...

Felicidades por el premio. Buenas fotos. Un abrazo.

Tomaso ha detto...

Caro Costantino, abiti in una bella cittadina,io ci sono stato per fare visita a dei conoscenti che erano in ospedale, così ho potuto visitare e ammirare questa bella cittadina del Friuli, belle le foto che ci hai fatto vedere.
Ciao e buona serata caro amico.
Tomaso

Cinzia ha detto...

Grande gente i friulani! Si son rimboccati le maniche e hanno ricostruito tutto...ricordo ancora quel boato...ero una ragazzina, ma ricordo come nella mia camera tutto tremava e come le porte degli armadi si spalancarono di colpo...ed io abitavo a Treviso, ma lo sentimmo forte anche noi...
Buona serata
Cinzia

Arianna ha detto...

Complimenti a Giada per il premio e a te per il racconto! Ciao, Arianna

Anna Bernasconi ha detto...

Ecco un piccolo delizioso luogo da cui sono passata anche io!
Di nuovo complimenti a Giada.

mari da solcare ha detto...

Davvero molto bello il dipinto di Giada! Incantevole la cittadina. Un saluto cordiale.

Franziska ha detto...

Encantadoras fotografías con esos cielos grises que le dan un dramatismo a la escena. Me gustan los cielos nublados, los encuentro mucho más interesantes que los azules enfatizados por un sol radiante. Una ciudad preciosa. Un lugar más para tener en cuenta en una visita a tu país. Lo tendré en cuenta. Un abrazo. Franziska

Suzane Weck ha detto...

Ola,Uma história bem interessante e as fotografias muito boas.Meus parabéns á Giada pela belíssima pintura e para o amigo ,um grande abraço.SU

Kylie ha detto...

Non ricordo di esserci mai stata. Sulla ricostruzione post terremoto confermo i fantastici risultati raggiunti.

Un abbraccio

RobbyRoby ha detto...

ciao
che belle fotografie e super complimenti a Giada per il dipinto. Buon fine settimana.

il monticiano ha detto...

Giada, un vero gioiello di nome e di fatto.

Gina ha detto...

Ciao Costantino,grazie per essere passato da me, ormai sono assente da un pezzo, mi capita però qualche volta su fb di seguire Giada,è davvero bravissima.
Un giorno poi girovagando qua e là ho visto su un blog, ma non ricordo quale il tuo libro e sono stata davvero felice dileggere ciò che la blogger aveva scritto sul tuo libro.Sono daccordo con lei sul fatto che le tue storie fanno sognare e vivere davvero ciò che scrivi.Complimenti ancora.

Costantino ha detto...

Un grande saluto a tutte/i Voi, ed un "bentornata al mondo di blogger" a Gina.

Carmine Volpe ha detto...

complimenti a giada e grazie della visita condivisa con le foto

Lina-solopoesie ha detto...

Costantino .
Ogni tua storia e davvero un piacere leggerla .I dipinti di Giada ne fanno da cornice .Complimenti ad entrambi . In attesa di un nuovo racconto . Ti auguro un buon fine settimana . Lina

Francesca ha detto...

Brava Giada ebelle foto che accompagnano i tuoi ricordi,
Ciao Costantino ...baci

Beatris ha detto...

Bellissime immagini piene di ricordi!
Un abbraccio e buona giornata da Beatris

Sara ha detto...

Itinerari di cuore e di storia!

nonno enio ha detto...

gran brutto evento quello del Vajont io ero ragazzo e frequentavo le ITIS ma ricordo tutto quello che dissero alla radio come se fosse adesso

Ninfa ha detto...

Mi ricordo che quella scossa l'ho avvertita anch'io, qui in Romagna. Ero in terrazza e mi sono spaventata. E poi ricordo le notizie alla televisione, un avvenimento che mi aveva colpito molto. Il Friuli lo conosco poco, ci sono stata solo una volta per una settimana bianca e di questo paese conoscevo solo il nome. Bello anche sotto la pioggia, complimenti per le foto. E tanti complimenti a Giada per la stupenda illustrazione...ha catturato tutta la magia delle Mille e una notte. Ciao Costantino, sempre molto piacevole e interessante leggere il tuo blog ed anche il tuo libro: speciale!

A Casa Madeira ha detto...

Olá Constantino belas fotos; é sempre bom
conhecer lugares novos.
Achei linda a última imagem.

Giancarlo ha detto...

Un felice fine settimana per te...ciao.

Giancarlo ha detto...

Un felice fine settimana per te...ciao.

Leovi - La Fotografía Efectista Abstracta ha detto...

Belle immagini, luogo meraviglioso, bella storia !!

@enio ha detto...

bel posto, bella gente bellissime cittadine che andrebbero visitate tutte.Io sono innamorato del Friuli.