mercoledì 21 settembre 2011

La scuola del mio paese ed il pruno selvatico

Nel mio paesello la scuola era grande, circondata da un amplissimo cortile.
Gli alunni erano pochi, con una sola maestra, che insegnava a tutte le classi assieme.
Era inevitabile che le lezioni fossero, ogni anno, eguali, sia in prima classe, sia in seconda, sia in terza.

Dalla finestra scorgevo, proprio all'estremo lembo del cortile, un arbusto di pruno selvatico.


Ne vedevo formarsi le gemme, dischiudersi i fiori, apparire le foglie e poi i frutti, molto piccoli, poco più di un chicco di uva regina.
Aumentavano gradualmente di dimensione, assumevano colore, sempre più scuro con il declinare della primavera verso l'estate.
Ai primi di giugno, però, le lezioni ultimavano; il cancello della scuola veniva sprangato ed io, a bocca asciutta, cominciavo le vacanze.
Quei frutti maturavano col caldo della piena estate, a scuola chiusa, e non ho mai potuto gustarli.

Frutti aspri di un alberello spinoso.

Mi allontanavo mesto, con una insaziata acquolina in bocca.
"E' molto studioso, preferisce la scuola alla vacanza" diceva la gente vedendomi triste, ed è un'etichetta che, a sessant'anni, mi porto ancora appresso, immeritata.
Anch'io, invece, gradivo correre per prati e campi, popolare le rogge di barchette di carta, inseguire libellule e maggiolini, cogliere pesche e cetrioli.

Ero triste soltanto perchè, neppure quell'anno, ero riuscito nel mio intento.
Tutto questo per pochi, piccoli, aspri frutti di un pruno selvatico.

Oggi l'edificio della scuola è diventato un circolo ricreativo, ed al posto del pruno c'è un gioco delle bocce.

147 commenti:

silvia16 ha detto...

che nostalgia :( anch io ho vissuto in paese piccolo e capisco queste sensazioni

Costantino ha detto...

Silvia,sono sensazioni che,effettivamente,appartengono a chi ha abitato un piccolo paese di campagna.

Mari da solcare ha detto...

Un delizioso flashback, scritto molto bene. Quasi quasi trasmetti la voglia di assaggiare le prugne anche a chi legge...

Costantino ha detto...

Ciao Mari da Solcare,a me piace tornare indietro nel tempo!grazie per il tuo commento.

zicin ha detto...

Come scrivi bene, Costantino!!!
Un ricordo descritto così bene che quasi ti vedo.
Certi ricordi restano indelebili e, in qualche modo, lasciano una traccia nel corso del tempo... un'occasione perduta.
Buona serata

Grazia ha detto...

Molto belo questo tuo ricordo.Anch'io ho fatto la scuola in campagna in Toscana, quando il Chianti non era ancora di moda e i primi due anni li ho fatti in pluriclassi. I miei compagni erano quasi tutti figli di contadini e mi ricordo che portavano in classe alla maestra la frutta di stagione che sapeva un profumo stupendo.Era come se quel pruno che tu vedevi dalla finestra fosse in mezzo a noi.La maestra la frutta non ce la faceva mai assaggiare e anche a me resta nel ricordo un appetito ancora insoddisfatto.

Lilybets ha detto...

Certi commenti secchi e giustificati solo dall'apparenza rimangono nel libro dei ricordi e talvolta anche io provo un pò di amarezza,solo noi possiamo comprendere il perchè di tante cose ed è il più importante.

il monticiano ha detto...

Che buone sono le prugne.
Erano per caso quasi ovali?
Noi a Roma le chiamiamo le "cosce delle moniche".
Anche se il pruno era selvatico erano commestibili?

Costantino ha detto...

Zicin,grazie!,io descrivo,in effetti,ricordi che tornano alla memoria.
Grazia,sono contento che alcuni ricordi siano comuni (anche da noi alla maestra regalavano
frutta.verdura.uova e persino galline!).
Lilybets,nei ricordi c'è l'amarezza del tempo fuggito.
Aldo,sì,quasi ovali,un po'aspre,buone solo per
i coraggiosi(non quelle,che non ho mai mangiato)
ma la stessa qualità rappresentata nella foto
e che tengo in un angolo di giardino.

rosa ha detto...

Ciao Costantino, hai trasportato anche me nel tempo e nei luoghi dell'infanzia, grazie!

Grazie anche per la visita e le belle parole di sostegno che mi hai lasciato.
Un abbraccio forte ^^
Namastè

Alessandra ha detto...

Bello questo tuo ricordo, Costantino, e molto bello come hai saputo descriverlo! Io avrei da tempo fatto una cosa...ma forse l'hai già fatto! Avrei piantato un bel pruno selvatico nel mio giardino e poi....che meraviglia gustarne finalmente i frutti!

♥♥♥ Maddy ♥♥♥ ha detto...

Non sai che tristezza mi trasmette la tua ultima frase...
... Costantino, sai rendere così vivide le tue esperienze!

Un abbraccio!

Maddy

I am ha detto...

Bella storia Costantino e potrebbe essere applicata come metafora a tante faccende della vita agognate ma...

Fabipasticcio ha detto...

I ricordi sono i mattoni della nostra anima.
Grazie per aver condiviso questa piccola storia.
Buona serata

Soffio ha detto...

Continua a raccontare Costantino, racconta per te e per noi

Marshall ha detto...

Belli i tuoi ricordi, hanno il profumo del tempo passato e...di pruno selvatico! Che bella atmosfera nel tuo racconto, mi ricorda De Amicis: si sente l'ombra della nostalgia, ma anche la gioia del ricordo.

Costantino ha detto...

Un saluto a Rosa e a I Am(ed un sostegno alle vostre battaglie civili).

Ciao Fabipasticcio(evviva i ricordi),Soffio
(sono semplici ricordi d'infanzia,grazie!),Maddy
(gioie e tristezze nei ricordi).

Alessandra,fatto!(come da foto postata).

Costantino ha detto...

Marshall,grazie per il paragone con De Amicis,
sono ricordi di una allegra fanciullezza(con qualche venatura triste).

Un ringraziamento speciale a Giada,per l'aiuto "tecnico",

chaillrun ha detto...

Tu pensa che per lavoro sono tornata nella scuola che frequentai da bambina: appena entrata m'è bastato l'odore tipico suo ed è stato un flash!
Bei ricordi, penso, perché la memoria mia lavora in difensiva, ossia mi cela i brutti e ostenta i belli, che fanno sempre bisogno :)

Gianna ha detto...

Imparavi il ciclo delle quattro stagioni, anzi tre, ossevando il pruno, che bell'esperienza...

Rosa ha detto...

ciao Costantino grazie per il racconto di vita vissuta tenerissimo,melanconico, ci si lega alle cose specie da bambini, quando da grandi le vediamo cambiate, ci dispiace, cadono all'improvviso tutti i nostri sogni, i ricordi, rimarranno sollo nella mente, buona giornata a presto rosa

✿ Elena ✿ ha detto...

che belli questi ricordi! mi sono emozionata!
Baci Baci

Zio Scriba ha detto...

Non puoi immaginare quanto mi sia piaciuto questo racconto così semplice, bello e struggente.
Ciao amico mio!

Rita Baccaro ha detto...

Che belli i ricordi, le emozioni che lasciano una traccia indelebile, che conservano intatte odori e sapori.
Il tempo passa, tutto cambia o si trasforma.. ma ciò che è veramente importante resta per sempre.
ciao a presto

Lufantasygioie ha detto...

io ho sempre vissuto nella città,più assoluta,più caotica ed indisciplinata del mondo:Napoli.
E' soltanto da 8 anni che vivo tra alberi e verde......però il tuo racconto mi è piaciuto molto!
Lu

Costantino ha detto...

Chaillrun,hai ramagione,rimane impressa!

Gianna ed Elena,grazie per la sensibilità
insita nei vostri commenti.

Rosa,in effetti certi sogni rimangono solo più impressi nella mente.

Nicola,il commento positivo di un ottimo scrittore come te mi riempie di orgoglio.

Rita,nello scorrere del tempo,alcune cose importanti restano e si rafforzano nella memoria.

Lu,però è molto bella anche Napoli!

tiziano ha detto...

L'Inizio del tuo racconto sembra quasi di essere nella mia prima elementare, ricordi bellissimi di quella spensierata gioventù ne possono passare degli anni ma non si dimenticano mai
buona serata

Tiziano

Renata ha detto...

Che dolcezza infondono i ricordi ! E pensare che quelle piccole prugne forse, erano acidule e lievemente sgradevoli NELLA REALTA'. iL TUO DESIDERIO INAPPAGATO LE IMMAGINA MAGARI MIELOSE NELLA MORBIDA POLPA. vUOI VEDERE CHE ANCHE NELLE PICCOLE COSE, I SOGNI SONO MIGLIORI DELLA REALTà ?. uNA PIACEVOLE LETTURA. gRAZIE.

Francesca ha detto...

Ciao Costantino i tuoi ricordi trasmettono tanto nostalgia... c'e' sempre un senso di tristezza ed un pensiero del tempo che scorre inesorabilmente...quando vedi un posto a te caro trasformarsi dopo molti anni in qualcos'altro.
Ti auguro una buonanotte.

Arianna ha detto...

Che dolci ricordi...poi i luoghi cambiano...ciao, Arianna!

Felinità ha detto...

Un piccolo racconto delizioso, certe sensazioni vissute da piccoli ce le portiamo dietro così vivide che basta un nonnulla perchè si scatenino, peccato che il tempo però li trasformi e mai in meglio. Forse è giusto così le cose vanno avanti, nonostante tutto .
Che struggente nostalgia però .....
Un caro saluto

Ambra ha detto...

Sento una grande nostalgia e malinconia nelle tue parole. E' così per tutti noi quando ricordiamo la prima età scolastica.

ladynight ha detto...

...il tempo
...in quel tempo
ora non si annusa più l'odore delle matite,ora scriviamo con la punta delle dita...

un saluto (grazie per passare sempre "tra le mie spine")

Valentina ha detto...

Ciao Costantino! Anche io sono piena di ricordi della scuola, sopratutto mi tornano in mente i tanti giochi che facevo con le mie amichette nel cortile che anche nella mia scuola era immenso e ricco di alberi e fiori. I tempi poi cambiano e le cose anche, ma è bello che questi ci siano ancora dentro di noi perchè è bello ricordare! buona serata

Costantino ha detto...

Tiziano,sono contento che alcuni ricordi siano comuni.

Renata,proprio così,prugne aspre nella realtà,mielose nella mia immaginazione.

Francesca,nostalgia ed un pizzico di amarezza.

Grazie Arianna,un saluto.

Felinità,hai colto nel segno,nostalgia della fanciullezza,e di tutto quello che non ho potuto poi realizzare.

Ambra,nostalgia di quei tempi comunque felici.

Ladynight,c'è sempre grande poesia nei tuoi commenti,un saluto.

Valentina,bei ricordi,un po'di nostalgia.

Adriano Maini ha detto...

Io ricordo un albicocco moscatello che non c'é più. Non era isolato da una scuola, le albicocche le ho anche mangiate, ma il mio desiderio - mi permetto l'ardire - é similare al tuo ...

Lady Boheme ha detto...

Dei bellissimi ricordi!!! Grazie per il tuo fantastico racconto!! Un abbraccio

Costantino ha detto...

Adriano,che sorpresa,anch'io ricordo un albicocco similare:i suoi frutti però li ho divorati in fin eccessiva quantità.

Lady Boheme,grazie per il "fantastico" assegnato al mio racconto!
Di sicuro è una pagina,apparentemente secondaria,in realtà importante,della mia vita, e rappresenta il desiderio di voler tornare indietro per un momento.

Leovi ha detto...

Preciosa foto. Según nos cuentas debió de ser una bella escuela, que tiempos aquellos...

Carolina ha detto...

La scuola non è più ma i tuoi ricordi indimenticabili e meravigliosi la mantenerle aggiornate.
Besos!!

Lina-solopoesie ha detto...

CIAO COSTANTINo.
Che stupendi racconti. Mi hai fatto ricordare anche il mio paese , che oggi e una grande città. La stradina dove abitavo , oggi ci sono tanti palazzoni . Quando ci ripasso mi viene una tristezza. Ma i miei ricordi nessuno li può cancellare .
BUONA NOTTE COSTANTINO .

Paola ha detto...

Una dolce espressione nostalgica degli anni passati sui banchi di scuola... ricordi che rimarranno sempre dentro di noi... peccato non aver potuto gustare quei piccoli frutti :-(
Ciao Costantino un abbraccio per una serena notte!!!

Aclim ha detto...

São nossos momentos intimos, com a vida e nossas emoções de criança.

Ainda guardo na lembrança meus dias de inocencia.

Abraço forte

tiziana ha detto...

Dolcissimo ricordo
un saluto tiziana

Costantino ha detto...

Leovi,Carolina,Aclim,Tiziana,grazie per i vostri
commenti,molto graditi.

Paola,che bei tempi quelli passati sui banchi
di scuola!

Lina,grazie ,qui è successo un po'il contrario,quel paesino si è spopolato.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Grandi ricordi in questa storia; saluti a presto.

nanussa ha detto...

e' bello tornare indietro nel tempo, dolci ricordi...
un saluto felice weekend!! :)

Sciarada ha detto...

Ciao Costantino, un desiderio mai appagato che è stato capace di darti molto di più, un legame segreto con il pruno e la stagionalità della natura e che oggi si manifesta in un magnifico ricordo!
Buona giornata!

Erika ha detto...

Poche righe dense di significato. Lo sai che sei proprio bravo, devo farti i miei più sinceri complimenti, Costantino!
E' bello ricordare.....

clau ha detto...

Confesso che anch'io ho provato una gran nostalgia leggendo queste righe,ricordi d' infanzia...un ' infanzia che mi piacerebbe recuperare però, ahimè , che non ternerà più...

Sandra M. ha detto...

Sì i ricordi della scuola son così anche per me. Molto vividi .
Pruno selvatico? Frutti un po' asprigni? MMM ... mi sa che son quelli che noi chiamiamo MARUSTICANI...BUOOOONIIIIII!

Katya ha detto...

Ricordi indelebili che ci accompagnano lungo il cammino della nostra esistenza, ed era bello avere una sola maestra ..ma erano altri tempi..... sei molto poetico Costantino, ciao. Buona serata!

Costantino ha detto...

Cavaliere e Nanussa,avete giustamente sottolineato(con la matita rossa,avrebbe detto la mia vecchia maestra)l'importanza dei ricordi.

Sciarada,certo,il pruno selvatico rappresenta un legame con la natura.

Erika,grazieee!!!

Costantino ha detto...

Clau,hai giustamente sottolineato l'impronta della nostalgia e dell'infanzia da recuperare.

Sandra,la pianta dev'essere proprio quella!

Katya,si,forse,era bello avere una sola maestra,io la ricordo ancora.

bilibina ha detto...

Chissà perchè più si diventa "grandi" più i ricordi dell'infanzia si fanno vividi..succede lo stesso anche a me. Tu però li sai evocare e raccontare talmente bene..dovresti scrivere un libro, io lo comprerei!!
Un abbraccio
Carmen

riri ha detto...

Un bel ricordo, triste la scomparsa dell'albero che ha seguito la tua fanciullezza..Un caro saluto buon fine settimana:-)

cristina ha detto...

è un piacere leggere di te! Dentro il ritmo vuoto e piano della vita!

Nora ha detto...

Oilalà che sapore nostalgico/romantico le tue parole! Ti leggo oggi per la prima volta, ecco, io sono Nora*! Ciao!!!

http://fridaymorningsun.blogspot.com/

Magia da Inês ha detto...

°º✿
º° ✿Olá, amigo!
✿♥ ° ·.Voçê não provou das ameixas amargas mas tem doces lembranças...
°º✿
º° ✿✿♥ ° ·.Bom fim de semana!
Beijinhos.
Brasil

zicin ha detto...

Passo per un saluto e per augurarti un felicefine settimana

Costantino ha detto...

Bilibina (grazie per il tuo apprezzamento),Nora (benvenuta)Riri (grazie!) Cristina (molto belle le tue parole),Ines,Zicin,un ciao a tutte,buona domenica!

red ha detto...

Ciao...
pensavo, leggendoti, a come siano proprio le cose non fatte, non godute, a rimanere maggiormente impresse nella memoria. A volte rimane la frustrazione del non aver fatto..o il rimpianto. In questo tuo ricordo, però, leggo qualcosa di più...in cui mi riconosco, al di là del fatto che sia davvero ciò che ti è rimasto impresso...vi leggo il ricordo del sapore indescrivibile del desiderio; il desiderio vero, immediato, incondizionato, quello che si prova da piccoli , quando basta essere al cospetto dell'oggetto desiderato, per scrivere con le emozioni che ne scaturiscono il più bello dei ricordi.

Entro qui mai per caso..esco sempre da qui con quello che cercavo.
Grazie, buona domenica., un sorriso.

Costantino ha detto...

Red,proprio così.I frutti di quell'arbusto furono oggetti di desiderio allora;oggi lo è forse di più la fanciullezza sfuggita col decorrere degli anni.
Spesso mi è sufficiente ricordare,per scrivere.
Grazie,il tuo commento è davvero gradito,ed il tuo apprezzamento prezioso.

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Caro Costantino che dolci ricordi... ci hai trasmesso le tue emozioni con queste parole...



';.
.---., \
{}-.__,>=======;==================
`----' ,/
.;'


UNA ROSA per te ....Ti AUGURO UNA DOLCE E SERENA DOMENICA

achab ha detto...

Ciao Costantino,bel racconto e quanti ricordi e che nostalgia.
Buona domenica.

Carmine Volpe ha detto...

ci sarei andato di nascosto a rubare le prugne, ma quelle selvatiche hanno un sapore un po diverso da quelle a cui siamo abituati ma concorod più una cosa è inarrivibile e più la si desidera

@enio ha detto...

gran bei ricordi che a riascoltarli ti scaldano il cuore... la mia scuola elementare è ancora lì, vecchia, cementificata in mezzo a tantissime case ormai vecchie. si è salvato solo lo spiazzetto davanti al portone d'ingresso dove giocavamo a palla con una piccola palla bianca di gomma

Costantino ha detto...

Mirta,Achab,Carmine,Enio,ho particolarmente gradito i vostri commenti,grazie,buona settimana!

Elena ha detto...

Sembra un semplice racconto ma dentro racchiude un mondo di sensazioni ....raccontate con maestria.
Buon inizio settimana!

Sara ha detto...

Le vecchie scuole! con una sola maestra e pochi bimbi! e se fosse la soluzione giusta? la mia scuola è diventata un presidio sanitario.

Pupottina ha detto...

ciao Costantino
com'è triste che venga trasformato così un territorio....
io vivo in campagna ma hanno in programma una fila di palazzine che mi precluderà la vista del tramonto... che tristezza!!!

AntoC ha detto...

Il tuo racconto fa trasognare dolci ricordi del passato. Mi sembra di sentire il delizioso profumo delle foglie che inverdiscono e l'aria primaverile che annunzia la fine della scuola. Peccato non aver potuto gustare i frutti del pruno selvatico...piantare l'albero a casa tua è stata un ottima idea.

A presto, Anto

Nicolanondoc ha detto...

La mia scuola aveva un cortile cementato, non ho un bel ricordo, ma mi consola e fa pensare il tuo alberello..Un caro saluto.

Elio ha detto...

Secondo me sei stato già fortunato a frequentare quella "scuola con vista". La mia aula, a Venezia, aveva la finestra che dava sul cortile addetto allo sport e quindi solo asfalto e muri. In ogni caso restano i ricordi ed alla lunga si memorizzano solo quelli piacevoli, quando si arriva alla nostra età. Un cordiale saluto.

Sara... ha detto...

Bellissimi ricordi raccontati col sentimento che ti contraddistingue!!
Un abbraccio!
:-)

Costantino ha detto...

Ciao a tutte/i voi,sono contento di aver evocato in tutti il ricordo della propria scuola edi quel periodo della propria vita!

Roscio ha detto...

I ricordi d'infanzia hanno tutti un sapore speciale anche quando hanno una venatura triste. Bel racconto.

nonnAnna ha detto...

Grazie per aver così ben dettagliatamente condiviso con noi questo tuo bellissimo scorcio di vita.
Grazie per avermi suscitato i dolci ricordi dei miei primi anni delle elementari in una classe di 33 bambine (allora non esistevano ancora classi miste) tutte con il grembiulino nero, il collettone bianco ed un enorme fiocco blù...
La "signora maestra" spiegava stando in piedi dietro un'enorme scrivania appoggiata sulla predella e sul fianco, messa in diagonale, c'era una grande lavagna nera che si poteva ruotare per poterne utilizzare i due lati con facilità...
Lo spazio dietro la lavagna serviva anche come posto di castigo... alla sola minaccia tutte ci comportevamo più che bene!
Penso che tutto ciò sembrerebbe addirittura ridicolo ai bambini dei giorni nostri...
Tante serene giornate a tutti
nonnAnna

Costantino ha detto...

Roscio,sì,venatura triste,ma gioia nel ricordare il cielo limpido ed il suono della campana della chiesa di San Pietro che,a mezzogiorno,chiamava tutti a casa a pranzo.

NonnAnna,grande sensibilità in queswto tuo commento.Hai descritto molto bene le scuole di allora,piccole o grandi che fossero,compreso lo spazio dietro la lavagna,che ho il rimpianto,ragazzino gracile e timido com'ero,di non avere mai frequentato (persino i "castighi"
possono essere un piacevole ricordo).Oggi altri tempi,più professionalità,probabilmente,ma meno familiarità.

Maraptica ha detto...

Gli alberi non si dovrebbero mai toccare, tutto può cambiare intorno, ma non loro.

erborista1 ha detto...

Ciao Costantino,io ho provato a mangiare i frutti del prugnolo,ma sono rimasto a "bocca chiusa"da quanto erano astringenti.Una volta col prugnolo,almeno dalle mie parti,segnavano i confini,anche perchè,essendo un cespuglio spinoso,faceva da recinzione.Buona giornata

Costantino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Costantino ha detto...

Maraptica,condivido la tua affermazione sugli alberi.

Erborista,grazie per essere passato.
Le prugne della scuola maturavano d'estate,e l'albero non esiste più.
Il prugnolo in foto è invece attualmente nel mio giardino (io ne assaggio ugualmente qualche frutto,ma ci vuole un gran coraggio).

Malù ha detto...

Aloha!!

La prima scuola che ho frequentato è stata ristrutturata ed ora è sede degli uffici decentrati del comune... Non assomiglia neanche lontanamente a quella di allora...

Ti ringrazio per le visite che continui a fare ai miei blog...

Un caro saluto abbraccioso!!

Malù

TuristadiMestiere ha detto...

un ricordo tenerissimo e nel contempo amaro. Anche io ho studiato in un piccolo paese (di mare, però) e anche la mia scuola aveva un grande cortile. Ma avevamo ogni classe una maestra. E la mia veniva dal "nord" e aveva un metodo di insegnamento "alternativo". Non interrogava e non metteva voti per i compiti a casa, perché non voleva danneggiare chi non godeva di un aiuto a casa. Valutava solo l'impegno in classe. Ci fece gemellare con la vicina scuola americana, per farci imparare l'inglese. Un mito di donna!!!

Tiziana ha detto...

Complimenti! scrivi molto bene e in modo coinvolgente. grazie per il commento sul mio blog!

Gabry ha detto...

Che bello questo tuo flash-back, sono tornata anch'io indietro nel tempo, ai ricordi della mia fanciullezza.

Grazie del passaggio, un saluto e buona serata.

Gabry ha detto...

Buonasera Costantino,
il tuo racconto è molto bello, ho provato però tanta tenerezza per quel bambino non capito, quel bambino che diventava triste quando chiudevano il cancello della scuola, poverino...un altro anno senza assaggiare quei frutti!
Un caro saluto
Gabry

lele ha detto...

Ciao Costantino,ho letto ed apprezzato il tuo blog!
Lele

Costantino ha detto...

Malù,grazie per il passaggio!

Tiziana,graditissimi i tuoi complimenti,benvenuta!

Turista di Mestiere,ci accomuna un ben ricordo degli anni della scuola primaria,pur in paesi diversi.

Gabry(Emozioni e sensazioni),benvenuta;che bello ripercorrere a ritroso il tempo!

Gabry(A casa di Gabry),come hai colto nel segno:
era un bambino felice,ma in questo caso non capito,che viveva assieme tristezza ed allegria.

Lele,il tuo commento è graditissimo,ciao!

Lina-solopoesie ha detto...

CIAO COSTANTINO.
TI AUGURO UN BUN FINE SETTIMANA Lina

Lina-solopoesie ha detto...

Ciao costantino
Ti auguro una felice notte e un buon fine settimana Lina

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

arrivoooo...sono ancora in tempo a leggere ed a riflettere su questo tuo scritto dal quale traspare la malinconia dell'uomo per ricordi e amarezza del tempi andati ed al contempo la tristezza mista ad allegria di un bimbo, forse diventato grande in fretta.
Bellissima riflessione che porta tutti noi a lasciarci cullare dalle sottili visioni che ci hanno accompagnato nella nostra età di bimbi solari, a volte un poco cupi, a volte amareggiati, a volte gioiosi..e spesso non capiti (ne so qualcosa).
LIeta domenica..ciaoooo

Costantino ha detto...

Ciao Lina,buona domenica!

Carla,buona domenica!un adulto che ama ritornare banbino,con la fantasia,e ripercorrere giorni indimenticati,vagliando le speranze di allora:tante realizzate,alcune invece no.

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Costantino,
passo di qui per informarti che l'accesso all'Angolo del sorriso è temporaneamente sospeso, in attesa che i titolari decidano se chiuderlo (per mancanza di lettori) o rilanciarlo (sperando nell'apporto di nuovi sostenitori).
Un cordiale saluto e grazie dell'interessamento.

Malù ha detto...

Aloha, Costantino...

Vienimi a trovare: angolodimal4.blogspot.com...
c'è una sorpresa per te!!!

Sereno week end!!!

Erika ha detto...

Serena domenica!

Vinicius.C ha detto...

Ciao!

Sto passando per augurarvi un grande fine settimana!

Io vi auguro di Anima!

Magia da Inês ha detto...

º° ✿
♥ °
Amigo,
Bom fim de semana!
Beijinhos.
Brasilº° ✿
✿♥ °

..(░)(░)
(░)(♥)(░)
..(░)(░)

Costantino ha detto...

Ciao a tutte/i,buona domenica!

Malù ha detto...

Aloha!!

Innanzi tutto congratulazioni per aver vinto il concorso del mio blog!!!!

Dovresti inviarmi una mail malububo@gmail.com
poi ti darò tutte le dritte...

Serena domenica!!!

federica ha detto...

SEMPRE UN PIACERE LEGGERTI...BUONA DOMENICAAA!!FEDE :D

Valentina ha detto...

Ciao Costantino! Sono passata per augurarti una serena domenica. Ciao, a presto!

la creatività e i suoi colori ha detto...

Sei riuscito a suscitare forti emozioni in ognuno di noi. Noi siano parte dei nostri ricordi come i ricordi sono parte di noi! Buona settimana e grazie di essere passato nel mio blog. E' un vero piacere averti conosciuto.

Costantino ha detto...

Malù (grazie!),Federica,Valentina,Creatività
buona settimana!

Andrea ha detto...

Mi piace questa tua delicata malinconia...non sa mai di rimpianto!

Red ha detto...

Ciao Costantino, aspettavo pazientemente di trovare i tuoi passi nella casa yemenita; aspettavo sperando che ti piacesse entrarvi, sperando che fosse un posto gradevole per te. Ora so che la conosci, e posso dare spazio al mio entusiasmo, alla mia presunzione, alla mia totale mancanza di tatto e alla mia sfacciataggine...e chiederti di accettare il mio invito ad aprire una tua finestra in questo blog. Non voglio dilungarmi nei dettagli, non voglio assalirti con la mia passionalità incorreggible, desidero solo chiedertelo, sperando davvero che tu dica sì. Sarebbe per me una gioia davvero grande, oltre che un grande onore, poter accogliere le tue parole, la tua raffinata e semplicissima visione delle cose, sulla pagina di questo ambiziosissimo blog. Perché? Perché ammiro la tua sensibilità, il tuo modo di scrivere le emozioni, la profondità del tuo animo che ne traspare. Ti lascio il mio indirizzo e-mail, confortata dal fatto che prendi visione dei commenti prima di pubblicarli....e la mia piccola speranza di ricevere un sì. Perdona l'irruenza, la passione, l'incalzante incedere delle mie parole..perdona il mio essere eccessiva...accetta solo la mia sincerità. Un caro saluto Lory

Stefania ha detto...

Ciao Costantino,
lo so che io commento pochissimo, ma leggerti è sempre un piacere! Le immagini che proponi, sono assai ben elaborate e, l'ottimo connubio con la tua buonissima scrittura, mi fanno immaginare i posti e i luoghi che proponi come se mi trovassi lì in quel momento! Spesso, leggo velocemente, mi piace, ma corro subito via senza commentare ed è un peccato, lo so, perchè te lo meriti tantissimo! Spero di leggerti nuovamente e presto, grazie delle tue ottime proposte, Stefania.

Costantino ha detto...

Grazie Red (Lory)le tue parole,immeritate per questo blog/passatempo,mi danno orgoglio e voglia di scrivere di queste piccole cose.

Ciao Stefania,grazie di cuore per le tue bellissime parole,a presto!

Graal77 ha detto...

Questo racconto e' piu' dolce delle prugne che non hai mai mangiato!!!
E' vero,esistono ricordi nella nostra mente,che non vanno mai via,basta un niente,un sapore,un profumo per riviverli e capire quanto e' veloce il tempo,quanti anni siano passati,e quanta nostalgia per cose che al momento portavano solo noie....
Vivo ancora in un piccolo paese alla periferia di Napoli e ancora rivivo emozione di quando ero piccola,ma con gli occhi di una mamma e la spensieratezza di una trentacinquenne...e mi accorgo che non e' la stessa cosa!!!!!!
Raffaella

Mª Carmen ha detto...

Preciosa imagen,me encanta el olivo y sus frutos jeje.Abrazos.

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Caspita come cambiano i posti nel tempo, anche a me viene nostalgia quando penso a tanti luoghi che ho vissuto che ora si sono trasformati e a volte non in meglio.
Un saluto e buona giornata!

giacy.nta ha detto...

I tuoi scritti mi emozionano sempre per la delicatezza di sentimenti che intravedo. Ciao, carissimo.

Costantino ha detto...

Raffaella,le tue parole mi danno orgoglio,per questo piccolo esercisio nel ricordare,come fosse ieri,cose del passato.

:Carmen,un saluto!

La Stanza in fondo agli occhi,benvenuta:i luoghi cambiano,ma non nei nostri ricordi.

Giacy.nta sono felice che i miei piccoli racconti trasmettano un pochino di emozione,ciao!

Janas ha detto...

Ciao Costantino, è sempre un piacere quando leggo i commenti che mi lasci. Questo tuo racconto mi ha ricordato la storia del "mio" albero di fico. Un bellissimo e profumato albero che cresceva vicino casa mia e che una sera fu tagliato selvaggiamente. Il profumo che emanava era spettacolare.
Immaginavo la trasformazione del tuo alberello, mentre la narravi. Siete cresciuti assieme.
Un carissimo saluto, e alla prossima storia.
ciao ciao

DIANA. BRUNA ha detto...

Costantino,
che racconto delizioso il tuo, che sa di altri tempi.
Mi hai fatto venire la nostalgia dei profumi di mentuccia, di pesche settembrine, di pane appena sfornato....
perchè tante cose alla mia età si dimenticano, ma i profumi sono indelebili!!
Ciao carissimo
un abbraccio
Bruna

Costantino ha detto...

Un saluto ed un grazie a Janas
e a Bruna

riri ha detto...

Solo un caro saluto:-) Buon fine settimana.

Costantino ha detto...

Buona domenica anche a te,Riri.

Melos ha detto...

I ricordi che riaffiorano dal passato non sempre fanno bene al ns presente, conservarli in un angolo del cuore per rendere sempre accesa quella fiamma che ci rende vivi e ci fa affrontare il domani, questa e' la cosa piu' giusta .......Ma se e i ricordi invertono il ns percorso allora e' emglio fermarsi un attimo e capire cosa e' che non e' no va bene nel ns presente. Un abbraccio Melos

Ninfa ha detto...

E' un piccolo e prezioso gioiello il tuo racconto autobiografico Costantino, come restano impressi i ricordi d'infanzia legati alla scuola! Non ho vissuto la realtà dei piccoli paesi, ma il tuo racconto me ne ha risvegliato altri fatti da mia zia, allora giovane maestra in un paese di montagna. Nel tuo c'è poi quell'aspetto un pò comico della nomea che ti ha accompagnato...I desideri non soddisfatti si amplificano e che gusto deve essere stato, certo non proprio lo stesso, poter finalmente mangiare i frutti del tuo pruno in giardino! Il finale è amaro, purtroppo succede spesso che i luoghi per noi significativi vengano spazzati via così... Buona domenica!

Costantino ha detto...

Melos,grazie per essere passato.Io so scrivere solo di cose vssute che ricordo,lo faccio con gioia e nostalgia,soprattutto della giovinezza passata.


Ninfa,il tuo commento,per questo semplicissimo ricordo,è davvero molto bello.Sono contento per questa tua sottolineatura di questa fama,che direi di "intellettuale per caso",
mi ha poi accompagnato,almen tra i "vecchi" del mio paesino.

CLACLA ha detto...

caro Costantino che bell'immagine... mi sembrava, mentre leggevo, di vedere, di annusare il loro profumo... quei pruni... e ora? le bocce? che tristezza... ti auguro di sognare, uno di quei sogni che sembrano realtà, di mangiare finalmente il tuo frutto!... a presto!

Costantino ha detto...

Cia Clacla,il tuo commento è stupendo!

riri ha detto...

Un caro saluto in attesa..:-)

Quiltbenaco ha detto...

Grazie alla tua visita ho scoperto questo favoloso blog,
da scoprire con calma,
da assaporare poco per volta come tutte le cose magiche.
Ciao a presto

TuristadiMestiere ha detto...

passavo di qua per un salutino di buon lunedì! ;)

Costantino ha detto...

Quiltbenaco,benvenuta,grazie per le tue stupende parole.

Riri e Turista,buona settimana!

lartedinadia ha detto...

Caro Costantino,
"Tout passe, tout lasse, tout se remplace; Rien, sauf que le souvenir nous reste !".
Sono passata di qui a fare un giretto e ho letto il tuo poetico scritto che mi ha fatto ritornare in mente la massima francese di cui sopra. Purtroppo i miei nuovi impegni familiari non mi permettono di essere molto presente in rete, ma tu di tanto in tanto fammi una visitina e ricordati di visitare anche il blog ASDA (http://asdasandonato.blogspot.com/.
Ciaooooooooooooooooo
Nadia

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Costantino,
passo per ringraziarti del garbato sostegno all'Angolo del sorriso e complimentarmi per il tuo blog, interessante e soprattutto accorsatissimo!
Un cordiale saluto.

Costantino ha detto...

Ciao Nadia e Guardiano del Faro,passerò sicuramente a visitare i vostri blog.

zicin ha detto...

Ciao Costantino, passo per un saluto e per augurarti un felice fine settimana.
A presto

Costantino ha detto...

Ciao Zicin,buona domenica!

riri ha detto...

Solo un caro saluto e buon fine settimana.

Vinicius. C ha detto...

Ciao!

Ho sempre voluto un grande fine settimana e grazie amore!

Abbracci!

Costantino ha detto...

Riri e Viniciuse,buona domenica!

Alberto ha detto...

Quello che Costantino pare scrivere in effetti non dice.
Sì può leggere come una metafora della vita in cui dopo aver pregustato ed atteso il momento di cogliere i frutti ed assaporarne la fragranza qualcosa accade ( il fato ) e ci impedisce di goderne l'essenza di cui abbiamo respirato l'aria per tanto tempo.

Costantino ha detto...

Grazie Alberto,la vita ci da tanto,ma qualcosa,piccola o grande che sia,ce lo nega.

rosy ha detto...

E' la prima volta che entro qui e ne sono contenta.

La tua storia è bella profuma di antico, quando tutto aveva un suo valore.

Grazie Costantino
Buonanotte e sogni belli
ciao

Rita B. ha detto...

Ma quanto sei coinvolgente!Mi sembra di leggere quei libri che prendevo in biblioteca da bambina! Che atmosfera,che nostalgia mi hai fatto venire,di un periodo tenero e spensierato!Ciao saluti e baci bozzolesi!

Costantino ha detto...

Benvenuta Rosy!

Grazie Rita,per questo commento
da cui traspare l'emozione del ricordo.

nanussa ha detto...

ciao costantino passo per un saluto, felice pomeriggio :)

nanussa ha detto...

ciao costantino passo per un saluto, felice pomeriggio :)

Costantino ha detto...

A più di un anno di distanza torno a rileggere i tantissimi commenti ricevuti: grazie a tutti/e.

Franziska ha detto...

La historia es corta, sencilla pero llena de profunda nostalgia. Me ha parecido muy hermoso el recuerdo del ciruelo salvaje que tú has convertido en el protagonista de tu historia. Ha sido un placer. Felicidades. Saludos cordiales. Franziska

Lúcia Bezerra de Paiva ha detto...

Recordar vivências da infância, especialmente na paisagem escolar, compartilhando com outras pessoas é algo maravilhoso! Obrigada, Costantino, e parabéns pelo prêmio: linda história!

danilo sacco ha detto...

Bravo Costantino