lunedì 20 maggio 2013

La gita a Venezia

Era trascorsa una bellissima vacanza estiva.
Avevo scansato abilmente le "solite" gite ai Sacri Monti o ad Oropa, e soprattutto la colonia in montagna.

Però, dopo aver scorazzato libero per prati, rogge e campi di granoturco, una terribile vendetta mi aspettava.
Il primo giorno di scuola, la maestra dettò il tema da svolgere : "Un viaggio durante le vacanze".
Fortunati i miei compagni, che potevano narrare di essere andati a Novara a trovare la zia malata, o i picnic al Santuario di Boca e al Monte Mesma.
Io, ridotto alla disperazione, ricordai provvidenzialmente di aver letto un libriccino, già appartenuto a mio nonno Pietro, dedicato alle bellezze di Venezia.
Quello che avevo letto e la mia immaginazione mi permisero di  raccontare un improbabile viaggio nella Laguna,
descrivendo così bene la Ca' d'Oro, San Marco, il Ponte del Rialto da far passare il racconto per veritiero.
Del resto nessuno (neppure la maestra), era mai stato da quelle parti.
Mi meritai un insperato "10" , e l'invidia di tutta la classe, Signora Maestra compresa.



A Venezia ci andai per davvero solo nel 1976.
Una grande emozione, ma anche tempo perso, perchè la Ca' d'Oro somigliava come una goccia d'acqua a quella che avevo  "inventato" io.

sabato 11 maggio 2013

Mostra Personale di Giada

 Collegiata di San Bartolomeo, Borgomanero (NO)

Palazzo Tornielli, Borgomanero (NO)




Dall'11 al 17 maggio a Borgomanero, presso la sala espositiva di Palazzo Tornielli, saranno ospitate le opere di mia figlia Giada nella mostra personale "A matita - disegnando la Natura".
La mostra si svolge nell'ambito della VI° edizione della Rassegna Artistica "Arte a Palazzo" (il  libretto della Rassegna si può scaricare QUI).
  

Ingresso sala espositiva






"A Matita - disegnando la Natura"  
dall'11 al 17 maggio 2013
Sala Espositiva di Palazzo Tornielli - Corso Cavour 16 - Borgomanero (NO)


Orari di apertura: 
Lunedì - Mercoledì - Giovedì dalle 7.30 alle 19.00
Martedì - Venerdì - Sabato: dalle 7.30 alle 13.30
Ingresso libero
Patrocinio della Città di Borgomanero - Assessorato alla Cultura

mercoledì 8 maggio 2013

Dal blog di Giada



Dal blog di Giada:

"Sabato 4 maggio si è svolta la premiazione della IV° mostra-concorso "Grafo'", tenutasi presso la Fondazione "La Riseria" a Novara. Una Giuria popolare, composta dai visitatori della mostra e dai visitatori "on line" del sito della Fondazione, affiancava la Giuria ufficiale nell'assegnazione dei riconoscimenti.
Il mio disegno a matite colorate, "Sunshine", con cui ho partecipato per la sezione "grafica", ha ricevuto il secondo premio assoluto della Giuria popolare.
Un ringraziamento speciale agli organizzatori della mostra ed a chi, con il suo voto, ha manifestato il suo apprezzamento alla mia opera."

sabato 27 aprile 2013

Vacciago

Percorrevano mano nella mano la cordamolla, la strada impervia e sinuosa che congiunge Ameno a Vacciago. Proseguivano verso il piazzale del Santuario e guardavano  il panorama incantato   delle montagne dalle nevi perenni e del Lago d'Orta che  rifletteva la magia dei loro sguardi innamorati.
Confidavano nel futuro, e toccavano il cielo e la felicità con un dito.

Vacciago è solo una frazione del comune di Ameno, ma racchiude tanta arte come una autentica città.
La Collezione Calderara, nella casa dove visse il pittore Antonio Calderara, ospita le opere di centotrentatre artisti italiani, europei, extraeuropei.
 

 
Il Santuario della Madonna della Bocciola, neoclassico, è reso inconfondibile dai maestosi e scenografici affreschi dipinti da Agostino Comerio tra il 1822 ed il 1824, che rappresentano, in trentasei pitture, episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento.

 
Storie,  speranze, amori possibili e no, quante volte sono passati di qui e si sono attardati a specchiarsi nell'onda fatata di quel lago che incombe, là sotto,  imparziale testimone del bello che c'è nei sentimenti e nel Mondo.

domenica 21 aprile 2013

Grafo' - mostra concorso




Con questa opera mia figlia GIADA OTTONE partecipa
alla mostra-concorso "Grafo'", presso la Fondazione "La Riseria" a Novara, nella sezione "GRAFICA".
I visitatori della mostra hanno la possibilità di votare i loro artisti preferiti, sia presso la sede espositiva, sia con voto on line sul sito della Fondazione. [votazione conclusa].

sabato 16 marzo 2013

Cesena

Sognava, quel ragazzo, mentre stava nascosto per gioco nel campo dell'avena  o del granoturco, di vagabondare per l'Italia con una bisaccia colma di cartine geografiche, ed  un gatto al guinzaglio (perchè non si perdesse).
Più di cinquant'anni dopo  conservo un po' della  voglia di andare a cercare il bello, dove c'è e dove sembra, apparentemente, che non ci sia.

Sono stato una prima volta a Cesena, quasi trent'anni fa , alla Biblioteca Malatestiana ad ammirare gli antichi codici manoscritti dagli amanuensi.
Sono poi tornato, nel 2004, a visitare la mostra  "Storie Barocche", ricca di tanti capolavori di quel periodo artistico.

Rieccomi ora a salutare il monumento a Maurizio Bufalini, a fianco della Biblioteca


a ritrovare la cinquecentesca Fontana del Masini,



a rivedere l'imponente Rocca Malatestiana, fra le più maestose di tutta la Romagna

a rivolgere il mio sguardo alla Cattedrale di San Giovanni Battista


ed all'ottocentesco Teatro Alessandro Bonci.



Ed ho l' onore di  ritirare la targa assegnata  dalla giuria a Giada, per la sezione "grafica", durante la premiazione del 38mo concorso di Pittura  "Margherita d'Argento"

Giada qui ha esposto due opere :


Pensierosa 
matite colorate su carta



Acquamarina
matite colorate su carta


Bibliografia :
Giordano Conti, "La Biblioteca Malatestiana",  pagg. 190, Fabbri Editori, 1990.

Marina Cellini ( a cura di ), "Storie Barocche. Da Guercino a Serra e Savolini  nella Romagna del Seicento".
Catalogo della Mostra, pagg. 374, Abacus edizioni, 2004. 


sabato 9 marzo 2013

Novara

Mi capita spesso di tornare a Novara, capoluogo della mia provincia.
Ritrovo il Broletto,



la cupola di San Gaudenzio,



il monumento alla Mondariso,



e, qualche volta, la nebbia fitta che imperversava allora.
Qui, per quattordici anni, ho varcato ogni mattina l'ingresso del mio posto di lavoro,puntuale alle 8,15, se il treno era puntuale.
Di quella scrivania, quei colleghi, quelle " carte " , conservo un  bellissimo ricordo e persino una foto ingiallita.


Alla sera tornavo a casa, soddisfatto ma consapevole che un altro petalo si era staccato dalla mia gioventù.