Molto noto il suo Santuario, nella frazione Grazie, consacrato nel 1406 e meta di visitatori da ogni dove. Esternamente si nota ancora l'originario stile gotico lombardo, pur in presenza di rimaneggiamenti.
L'interno è ricco di statue, ex voto, dipinti pregevoli (a mano di Giulio Romano, Lorenzo Costa, del Bonsignori).
Era da tempo che volevo andarci incuriosito da tre cose: i Madonnari all'opera il 15 agosto di ogni anno, il Coccodrillo, il Mincio.
L'occasione è venuta quest'anno a Ferragosto, aggregandomi ad una comitiva in partenza da Borgomanero.
Dopo aver fermato lo sguardo sul bellissimo porticato e sulla facciata, sono entrato in un Santuario affollatissimo, a cercare subito, tra tante opere d'arte, il Coccodrillo imbalsamato appeso al centro della navata.
All'uscita, come non apprezzare le opere dei Madonnari, intenti a dipingere sull'asfalto, con gessetti colorati, effimere immagini sacre? Opere non facili da realizzare, tra una marea di gente e con un caldo soffocante.
Uno spettacolo unico nella sua semplicità.
Dopo un lauto pranzo a base di specialità locali, tutti in battello a navigare sul Mincio, attorno a Mantova.
Abbiamo osservato lo spettacolo selvaggio dei canneti, la impressionante distesa dei fiori di loto, fieri ed intensi come sguardi innamorati.
A riva, la città di Mantova, col Palazzo Ducale ed il Castello di San Giorgio.













