sabato 30 luglio 2011

Tra il bosco e l'autostrada: la fontanella di San Martino


Altri tempi, si viveva in maniera più semplice, tante comodità, in campagna, non esistevano.

D'estate, quando l'afa diventava opprimente, ma si era costretti lo stesso a lavorare la terra anche col sole a picco, se si aveva sete c'era soltanto l'acqua del pozzo.

Un refrigerio era la fontana di San Martino, una fontanella in mezzo al bosco da cui sgorgava acqua fresca, leggerissima, dissetante.
Noi ragazzini ci arrivavamo in bicicletta e, dopo avere placato la nostra arsura, riempivamo qualche bottiglia per gli adulti che stavano lavorando.


Tanti anni dopo, la fontana di San Martino c'è ancora, la sua battaglia per sopravvivere l'ha vinta.
Lo scenario è, però, profondamente mutato.
Non c'è più il sito rustico, selvatico, poetico, vagamente melanconico di allora; attorno non più il bosco fiorito di crochi, anemoni e bucaneve, ma nelle vicinanze case, industrie, l'autostrada.

E una scalinata, bella e tenuta bene in ordine, che conduce alla piccola sorgente.

Una parte di poesia il progresso l'ha fagocitata ma, ancora, parecchia gente va fin lì per cercare, e forse ritrovare, tra realtà e immaginazione, il sito ameno di una volta.

martedì 19 luglio 2011

Gemonio paese di artisti: Nicola Pezzoli scrittore

Gemonio è il borgo del grande scultore Floriano Bodini, uno dei fondatori del movimento "Realismo esistenziale".
E, proprio al confine, a Cocquio, visse Innocente Salvini, eccellente pittore sottovalutato in vita ma di straordinaria capacità.

A Gemonio vive l'ottimo scrittore Nicola Pezzoli, autore del libro Tutta colpa di Tondelli, edito nel 2008 da Kaos Edizioni.
Nel blog di Pezzoli (cliccare QUI per entrare) ho apprezzato molti inediti di grande interesse, da leggere subito, in attesa della pubblicazione.
Tra le Poesie del poeta pentito la mia preferita è Io,  che ho inteso come un dialogo in versi tra una persona ed il suo inconscio, che cercano di incontrarsi ed immedesimarsi.

I racconti sono tutti molto belli.
In Pazzoteca La Paz ad esempio, ho riscontrato un modo di raccontare nuovo, originale, irriverente, un linguaggio personale, proprio di un autore nato per scrivere, degno di essere letto.
Singolare la condanna inflitta al protagonista. Non la galera (banale), non l'internamento in Pazzoteca (pena troppo blanda), ma una punizione esemplare: trovare impiego in un call center e rifilare ai malcapitati interlocutori versi orrendi e di dubbio significato.


 Gemonio, chiesa di San Pietro (sec. X - XI)
monumento nazionale

lunedì 4 luglio 2011

Amici Artisti

Vi presento qui di seguito le opere di alcuni amici pittori, scultori, fotografi della mia zona, che hanno abbellito, per il giorno dell'inaugurazione della nuova sede, l'Ufficio dove presto la mia attività lavorativa.
A loro tutti un GRAZIE!, per la gentilezza e per la qualità delle opere.

 Mauro Borzini 
fotografia

Patrizia Cometti
fotografia

Chiara Fioramonti 
pittura

Matteo Fioramonti 
scultura

Antonella Frignani  
pittura

 Federico Gritti
fotografia

Giada Ottone
pittura

Maurizio Polato
pittura

domenica 19 giugno 2011

I gatti di Arcumeggia

Scoprii Arcumeggia per caso, su una guida turistica della Lombardia.
La strada per arrivarci, da Casalzuigno, fu davvero impervia e difficile, stretta, a strapiombo. Ci accolse un paesino fuori dal tempo, un "paese dipinto", tra gli affreschi murali di Aligi Sassu, Remo Brindisi, Innocente Salvini, Montanari, Dova, Migneco, ed altri formidabili pittori.
Ci inoltrammo tra i vicoli, ricchi del fascino del tempo che fu.

All'improvviso vedemmo stupiti uscire da un portone tanti gatti ben nutriti che si lasciarono avvicinare e prendere in braccio:
"Sono i "miei" gatti randagi, li curo e nutro tutti io" ci disse un signore anziano, forse un pittore: "il mio cruccio è uno solo, io sono vecchio, chi li accudirà quando non ci sarò più?"
E ci presentò la gatta più bella e pasciuta: "Questa è la Picassina, variegata di tanti sgargianti colori, tutti quelli della tavolozza di un grande artista!".

Picassina 
particolare di un disegno
di Giada Ottone

Tornai ad Arcumeggia molti anni dopo, nel 2005, per vedere una mostra dedicata a Remo Brindisi.
Andai prima di tutto in quel vicolo ma, com'era prevedibile, i gatti non c'erano più...

venerdì 10 giugno 2011

LUINO - Alla ricerca del "Pierino" di Piero Chiara

Per anni ritenemmo superfluo visitare Luino, conoscevamo già tutto attraverso le pagine scritte da Piero Chiara.
Un giorno ci andammo, per riconoscere tra i banchi del mercato, sul molo del porto, tra le viuzze del centro, i personaggi indimenticabili ideati dal grande scrittore.


Luino (VA)

Per percepire anche noi gli odori fini, portati dal vento, provenienti dall'altra sponda del Verbano.

Ma soprattutto per riconoscere Pierino, intento a correre a rompicollo.
Li vedemmo tutti con la fantasia, solo con la fantasia.

Al ritorno una sosta a Porto Valtravaglia per un caffè ed un gelato.


Porto Valtravaglia (VA)


Infine, a Leggiuno, uno sguardo allo stupendo Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Indimenticabile.


Eremo di S. Caterina del Sasso
Leggiuno (VA)


Bibliografia
Piero Chiara, Le avventure di Pierino al mercato di Luino, ed. Mondadori

sabato 21 maggio 2011

SORELLA MONTAGNA

"Costa", Padre Costantino, era un frate francescano nativo di Cureggio, ma portato dalla sua attività pastorale, a vivere a lungo a Torino e a Novara.
Nel 1992, quando si accorse che il suo possente fisico non era più in grado di scalare le vette alpine, testimoni del suo grande amore per la montagna,raccolse in un libro i ricordi, le esperienze, le temerarietà della sua attività di alpinista "per passione", e le sue osservazioni, da così in alto, circa la bellezza del creato.
In "Sorella Montagna", ritrovai i racconti che Padre Costantino ci faceva a casa nostra, ogni anno a fine estate, quando veniva a  trovare tutti, ma in particolare mia nonna, la sua zia "Seta",sorella di suo papà.
In queste pagine,per me preziose, ritrovo il racconto delle sue scalate al Monte Rosa, al Monte Bianco, al Cervino, al Bernina, al Ciarforon, a Castore e Polluce, alla Grivola, al Corno Bianco, alle vette più modeste
ma sempre impegnative e suggestive della Valgrande e della Valsesia.
D'estate, negli anni cinquanta, Padre Costantino tenne per molti anni la colonia montana "Frate Sole", a Rimella, in Valsesia,
Qui cercò di trasmettere a molti ragazzi, soprattutto di Torino, il suo amore per i monti, se non altro per le passeggiate in montagna.

L'ultimo capitolo del libro : "I ghiacciai, il senso dell'Eterno", è una bellissima raffigurazione delle sue idee e del paesaggio alpino, e dell'Autore Eterno di tutto questo.


COSTA, "Sorella Montagna", ed.Interlinea,Novara,1992 (collana Gli Aironi).

martedì 3 maggio 2011

A Brescello, sulle tracce di Peppone e Don Camillo

Ho scoperto il Mondo Piccolo da ragazzo, una sera, davanti alla TV, vedendo il film in cui Peppone sostiene l'esame di quinta elementare.
Ho subito comprato i libri di Guareschi, che ho letto con divertita commozione.
Giovanni Guareschi, un uomo che ha sempre pagato di persona per le proprie idee e convinzioni, uno scrittore letto in tutto il mondo.
Fernandel  e Gino Cervi, i perfetti interpreti del prete e del sindaco comunista.

Chiesa Parrocchiale di Brescello (RE) dedicata a  S. Maria Nascente


Alcuni anni fa mi sono poi recato a Brescello, il paese dove sono stati girati i film.
Nella Chiesa, in una  cappella laterale, la celeberrima statua del Cristo.
In piazza, l'Ercole del Sansovino ed ai lati le statue di Don Camillo e Peppone.


Peppone

Don Camillo

Stazione di Brescello

La stazione ferroviaria, teatro degli arrivi e delle partenze (o non partenze) dei due protagonisti.



Nell'ex convento di San Benedetto il Museo, con i cimeli dei film e, all'ingresso, il carro armato.

Tornando a casa, una sosta interessante a Colorno, per ammirare la stupenda Reggia.

Reggia di Colorno (PR)

Bibliografia: Ivanna Rossi, Nei dintorni di Don Camillo, Bur Rizzoli, Milano 1994